I FAVOLOSI ANNI 50. GENE VINCENT
L'eterno sorriso di Buddy Holly (di Franco Meini)
Questo spazio lo dedichiamo a tutti i personaggi che hanno fatto grande questa era.


Risultati immagini per buddy holly Buddy Holly, nome d'arte di Charles Hardin Holley (Lubbock, 7 settembre 1936 – Clear Lake, 3 febbraio 1959), è stato un cantautore e chitarrista statunitense.   La sua musica, che passa dal pop al rockabilly ed al rock and roll (egli fu proprio uno dei primi grandi interpreti di tal genere) lo rese molto apprezzato dai giovani negli anni cinquanta. La sua prematura scomparsa a soli 22 anni in un tragico incidente aereo in cui perirono anche Ritchie Valens e Big Bopper, spesso denominata "la prima grande tragedia del rock", ha considerevolmente contribuito ad alimentarne il mito.   La rivista Rolling Stone l'ha inserito al tredicesimo posto nella lista dei 100 migliori artisti.   Il critico Bruce Eder, l'ha definito "l'individuo dalla forza creativa più influente del primo rock n roll".   Il suo lavoro ha ispirato e influenzato molti musicisti contemporanei e successivi, come The Beatles, Elvis Costello, The Rolling Stones, Don McLean, Bob Dylan, Bruce Springsteen, Steve Winwood, e Eric Clapton, e ha esercitato una profonda influenza sulla musica popolare.   Buddy Holly definì la formazione standard di una rock n roll band (due chitarre, basso, e batteria), e fu tra i primi rocker a scrivere, produrre, ed eseguire i propri brani.   Fu uno dei primi musicisti ad essere inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1986, anno della sua istituzione.
Quarto figlio di Lawrence Odell Holley (1901-1985) ed Ella Pauline Drake (1902-1990) , Iniziò a cantare durante gli anni del liceo, e verso la metà degli anni cinquanta cantava e suonava musica country and western in piccoli locali del sud-ovest degli Stati Uniti d'America. Sempre più attratto dalla musica rock, Holly registrò vari brani sia come solista sia come leader di un gruppo, The Crickets, per i quali firmò il grande successo That'll Be the Day nel 1957.  
Il titolo di questa canzone era curiosamente ispirato a una frase che l'attore John Wayne ripeteva nel film Sentieri selvaggi, uscito l'anno prima[9].   Nello stesso anno il suo singolo Peggy Sue scalò le classifiche, rendendolo popolarissimo e pari ad Elvis Presley nello scatenare l'entusiasmo del pubblico. Holly e i Crickets ebbero un regolare programma radiofonico (1955-1958) e suonarono in tutto il mondo.   Il tono accattivante e il fascino fanciullesco della sua voce e delle sue canzoni che valsero il successo a Buddy Holly segnarono però anche il declino del rock and roll. Holly scrisse ed eseguì pezzi memorabili, sia in versione solista sia con il complesso dei Crickets.   Nello stesso periodo Holly partecipò, sia come solista sia con i Crickets, ai principali varietà televisivi statunitensi.   La fenomenale carriera fu bruscamente interrotta da un incidente aereo. Il 3 febbraio 1959, chiamato anche il "giorno in cui la musica morì" (The Day the Music Died), scomparvero assieme a lui anche gli artisti rock Ritchie Valens e The Big Bopper (nome d'arte di J.P. Richardson). Scampò al disastro il chitarrista di Holly, Tommy Allsup, che perse il posto sull'aereo, a favore di Valens, dopo il lancio di una monetina. Risultati immagini per buddy holly
Risultati immagini per buddy holly Nel giugno 1958, Holly incontrò Maria Elena Santiago, ragazza della quale si innamorò, a tal punto da chiederle di sposarlo. Convolarono a nozze due mesi dopo, il 15 agosto del 1958, a Lubbock. Per il loro cinquantesimo anniversario, Maria Elena rilasciò un'intervista al "Lubbock Avalanche-Journal", nella quale dichiarò che il primo incontro tra lei e Buddy fu magia pura e che il loro rapporto aveva qualcosa di speciale. Parole testuali furono: "Egli entrò nella mia vita quando io ne avevo bisogno, ed io entrai nella sua allo stesso modo". Holly e Maria, una volta sposati, partirono in luna di miele per Acapulco. Quando Holly riprese la sua attività di musicista, Maria partì con lui in tour.   A New York, Holly vide crescere le proprie ambizioni di musicista, sempre più deciso a calcare la scena. Possedeva un appartamento nel Greenwich Village. Qui registrò una serie di canzoni acustiche, come "Crying, Waiting, Hoping" e "What To Do", incluse nella raccolta "Apartment Tapes", pubblicata dopo la sua morte.   Holly frequentava molti locali di musica a New York, incluso il The Village Gates, il Blue Note, il Village Vanguard, e il Johnny Johnson's. Spesso, Holly si recava a far visita allo zio di Maria, e suonava il piano a casa sua. Holly diede inoltre il via ad alcune collaborazioni con musicisti soul o rock and roll, nella speranza di poter fare un disco con Ray Charles o Mahalia Jackson. Il suo desiderio era di lavorare al cinema, apparendo in qualche film, così come altri cantanti rock and roll contemporanei, ad esempio Elvis Presley o Eddie Cochran.

Lubbock, città cotoniera dell’ovest Texano, qui nasce Charles Hardin Holley, amorevolmente soprannominato dal padre "Buddy". Per lui la passione per il Rock ‘n’ Roll iniziò nel 1955 dopo che Elvis Presley fece uno spettacolo per la prima volta a Lubbock. Nacque cosi, nel giovane Buddy la grande passione per il cantante di Tupelo. Holly lo ammirava, e ben presto formò un gruppo per cercare di imitarlo, la Decca cercava un cantante e cosi Holly arrivò a Nashville nel gennaio del 1956. La casa discografica voleva ripetere con Holly il successo che Elvis stava ottenendo con "Hearthbreak Hotel" senza riuscirci. Con Holly, nel 1957 nacquero i "Crickets" ed arrivò il successo con "Peggy Sue", però bisognò attendere fino al 1958 per avere conferma dei suoi successi.Adesso, arrivo sino alla vetta, disse Holly, oppure affondo, io sono certo che mi vedrete nel firmamento. Fu l’anno delle turnee, Australia e Gran Bretagna. Di ritorno Holly si sposò, il 15 agosto a Lubbock con la portoricana Maria Elena Santiago: il tutto fu mantenuto segreto per non deludere le Fans. Il 1958, in America, fu l’anno di grandi cambiamenti, con un Elvis Presley sempre più immerso nelle ballate e Connie Francis si rivolgeva ad un pubblico più maturo e romantico che vedeva un Buddy Holly sempre più inquieto, e nel gennaio 1959 il suo futuro era già un’incognita, con difficoltà finanziarie. La mancanza di denaro lo obbligò a ottenerlo nella maniera più rapida: i concerti e gli spostamenti giornalieri fatti di viaggi estenuanti, anche nell’ordine di 400 miglia, obbligarono Holly a noleggiare un piccolo aereo per raggiungere Moorhead, luogo del prossimo concerto.





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