MARION ROSS E' MARION CUNNINGHAM


Marion Ross nasce il 25 ottobre del 1928 ad Albert Lea una piccola cittadina del Minnesota, inizia molto presto a studiare da attrice, e quando la sua famiglia si trasferisce a San Diego in California, Marion si iscrive al San Diego State College, dove immediatamente le viene riconosciuto il ruolo di migliore attrice della scuola. Successivamente la sua fama come migliore attrice della città di San Diego, le apre le porte del famoso Old Globe Theatre, ma il passo più importante Marion lo fa trasferendosi ad Hollywood, dove viene scritturata dalla Paramount. Il suo esordio sullo schermo avviene nel 1953 in “Forever Female” (Eternamente Femmina). Ogni anno che passa regala a Marion impegni sempre più importanti, e dopo aver recitato vari ruoli televisivi, nel 1959 viene inserita al fianco di due grandi attori come Cary Grant e Tony Curtis nella commedia “Operation Petticoat” (Operazione Sottoveste). la sua carriera comprende lavori per la televisione, il teatro e il cinema. Nel 1998 ha preso parte in due film per la Tv, "The lake" e "About Sarah". Nel 1996 è stata vista nel film "Hidden silence", e ancora nel film "The evening star" con J.Nicholson e Shirley McLaine. Prima di questi due , ha recitato nel ruolo di Sophie Berger nella serie Tv "Brooklyn bridge": prima ancora è stata la moglie del capitano Stubing nella serie "Love boat" durante gli anni ’80. E’ apparsa anche in un episodio di "Promised land" e nel "Drew Carey show". A breve verrà diretta da Don Most nel film "The last best Sunday"; è poi apparsa nell’episodio speciale di Love boat "The wave", diretta da Anson Williams. E’ apparsa anche in diversi episodi della serie "The 70’s show" e ha girato numerosi spot pubblicitari. E’ divorziata e vive a San Fernando valley, in California. Marion Ross, mamma nella vita reale e sullo schermo televisivo, da vita in modo esemplare al personaggio della signora Cunningham. Nel telefilm è una madre premurosa con i figli, attenta nella loro educazione, è moglie dolce ed affettuosa con il marito, è severa ed intransigente quando la situazione lo rende necessario, è dispensatrice di affetto con chi ne ha bisogno. Queste sono alcune delle sfaccettature che si possono cogliere nel personaggio di Marion Cunningham. Ancora prima di essere moglie e mamma, Marion è la rappresentante numero "uno" delle donne degli anni ’50, e le tre cose non sono affatto in contrasto! E’ una donna fedele alle proprie tradizioni, ai valori culturali da cui proviene, è legata in modo indissolubile al "focolare"; all’interno della famiglia svolge il suo ruolo principale, per la famiglia sono tutti i suoi sforzi, alla famiglia dedica la sua vita.
In tutta la serie non la troviamo quasi mai al di fuori dell’ambito familiare: ad es. nell’episodio "La rivolta di Marion" decide di "uscire" dalle mura domestiche perché stanca dei lavori casalinghi, ma questa sua scelta dura per poco tempo. Essendo vissuta negli anni ’50,ed essendo una madre di famiglia, il fatto di sostenere la parte di una madre degli anni ’50 le ha dato la possibilità di rendersi conto fino in fondo dei cambiamenti intervenuti negli ultimi vent’anni nella condizione della donna ."Negli anni ’50 le donne non prendevano parte attiva alla vita come oggi, ma generalmente rimanevano al sicuro, tra le pareti di casa" dice. "Se ne stavano tranquille, e la loro presenza era sentita in modo completamente diverso. Oggi le donne esprimono ad alta voce il punto di vista femminista e chiedono la parità dei diritti, ma forse.... molte di loro sarebbero ben contente di tornare al ruolo tradizionale di mogli e di madri !". Questo è il nucleo della personalità di Marion Cunningham. Al completamento della sua figura concorrono altri elementi importanti, anche per lo sviluppo del personaggio. Troviamo una buona dose di "humor", che caratterizza molti suoi dialoghi e "risolve" le situazioni imbarazzanti in cui si viene atrovare; associata alla componente umoristica si vede, in modo chiaro, una notevole componente di "stravaganza", che fuoriesce dalle sue battute nei dialoghi. Queste caratteristiche concorrono insieme a "colorare" il personaggio, rendendolo sempre "giovane", vitale e moderno, nel senso di pronto ad affrontare nuove situazioni (uscendone con stile), e al passo con i giovani. Marion Ross interpreta la sig.ra Cunningham in modo molto "lineare", dando vita alle sfumature del carattere con un saggio equilibrio recitativo. Questo significa che gli interventi della sig.ra Cunningham non sono mai fuori luogo, i suoi dialoghi non sono mai "inutili" (nel senso di fatti a vuoto), il manifestarsi della sua personalità avviene in modo "naturale", come se quel ruolo non le richiedesse sforzo recitativo. E questo, a mio giudizio, resta la caratteristica più godibile del suo personaggio. Il suo è comunque un ruolo "forte", nel senso che nonostante i veri protagonisti del telefilm in principio fossero Richie, Potsie e Ralph, alle spalle del giovane Cunningham c’è sempre la sua famiglia, ovvero Howard & Marion Cunningham, con il proprio codice morale e di comportamento.
Sebbene la carriera di Marion Ross come attrice comprenda anche degli spettacoli teatrali a Broadway e delle esperienze cinematografiche, deve la sua popolarità soprattutto alla televisione, avendo preso parte ad oltre quattrocento spettacoli televisivi ! Ha ottenuto quattro nomination all’Emmy Award, due grazie al suo ruolo in "Happy Days", e due per quello, lodato dalla critica, di Sophie Berger in "Brooklyn Bridge", che l’ha fatta nominare due volte Migliore Attrice di una serie tv dai Viewers for Quality Television. Oltre ad aver condotto un talk show quotidiano dal titolo "Alive and Well", ed essere intervenuta nello speciale di Martin Mull apparso sulla HBO "La storia della gente bianca in America", le numerose partecipazioni televisive di Marion ross includono "Skyward", "The Burning", "Survival of Dana", "Which mother is mine", "Pearl", "A perfect stanger", "Glitter", "Night court", "Brothers", "Leave it to Beaver", "Sister Kate", "Living Dolls", e e parecchi episodi di "Love boat" e "Hotel".Ha preso parte in ruoli secondari a quasi tutte le serie televisive più importanti negli anni ’70, tra cui "Mannix", Ironside", Hawaii five-o", e in precedenza in "The Untouchables", "Perry Mason", "The Loretta Young Show". E’anche intervenuta come ospite speciale con il suo vecchio amico Henry Winkler nella serie "Mc Gyver". A Broadway il maggior successo lo ha ottenuto interpretando il ruolo della protagonista in "Edwin Booth".Al cinema ha sostenuto ruoli chiave al fianco dei divi più famosi, tra cui Clark Gable, Frank Sinatra, Dean Martin e Cary Grant. La sua carriera cinematografica è decollata con una parte in "Forever Female", a cui sono presto seguiti "Teacher’s pet", "Legend of the Incas", "Sabrina", "The Proud and the Profane", "The Glenny Miller story", "Operazione sottoveste", "The Walter Winchell file", "Life with Father", Blithe spirit", Dinner at Eight", Paraday Bay". E ancora, precisamente negli anni ’70, "Airport", "Honkey", "The Forbin Project".
Marion nasce nella cittadina di Albert Lea, nel Minnesota. Ancora bambina, si trasferisce a Minneapolis, dove ben presto prende a frequentare l’ambiente teatrale dell’ University of Minnesota: è troppo giovane per studiarvi, ma lavora come assistente di scena, facendosi un’esperienza dietro le quinte. Quando la sua famiglia si trasferisce a San Diego, in California, ha ormai l’età per entrare nel San Diego State College. Qui studia recitazione, e fin dal primo anno viene proclamata la prima attrice della scuola- un onore davvero senza precedenti per una matricola- e durante tutti gli anni di studio mantiene il titolo recitando nei ruoli più diversi, finchè non enta nel famoso Globe Theatre di San Diego. Dopo essersi aggiudicata il premio annuale della stampa di San Diego quale miglior attrice della città, Marion passa al teatro estivo di La Jolla, e viene incoraggiata dal regista Mel Ferrer a tentare la scalata a Hollywood. Scritturata dalla Paramount- alla quale ritornerà con "Happy Days"- fa il suo debutto sugli schermi nelle vesti della compagna di stanza di Patricia Crowley in "Forever Female". Dopo aver partecipato a "The Glenn Miller story", viene chiamata dalla Paramount per interpretare ruoli sempre più importanti, ad esempio in "Legend of Incas", "Sabrina", "The Proud and the Profane". Ottiene il suo primo successo televisivo interpretando per tre anni la parte della simpatica domestica irlandese nella serie "Life with father" della CBS. In seguito ha un ruolo di co-protagonista al fianco di Keith Andes in "Paradise Bay", un’altra serie televisiva pomeridiana mandata in onda dalla NBC. La sua popolarità viene accresciuta dalla prestigiosa parte di Mrgaret Sullavan nello speciale televisivo "Dinner at eight", e da questo momento Marion Ross è una delle attrici più attive della televisione. Poco prima di cominciare Happy Days, torna al Globe Theatre di San Diego e riporta uno straordinario successo di critica interpretando la parte di Alma Winemeiller in "Summer and Smoke" di Tennessee Williams. Successivamente viene ancora lodata per le sue interpretazioni in "Catsplay" e "Time of the Cuckoo" a La Mirada Theatre.
Nel 1988 ha recitato nella prima mondiale di una nuova commedia scritta da Heidi Brooks, "The whole half". Nel 1986 Marion ha lavorato con Jack Klugman in "You again", e si è diretta poi in Canada per interpretare il film drammatico per la televisione di Alfred Hitchcock "Initiation".

Divorziata, Marion Ross vive a San Ferdinando Valley, ha due figli : l’attore Jim Meskimen, nato nel 1960, e l’attrice Ellen Plummer, nata nel 1963.

A lato una immagine recente di Marrion Ross









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