
Robin McLaurin Williams (Chicago, 21 luglio 1951 – Paradise Cay, 11 agosto 2014[1]) è stato un attore, comico e doppiatore statunitense.
Nasce nell’ospedale St. Luke’s Hospital di Chicago (Illinois), il 21 luglio del 1951, da un’agiata famiglia di origini inglesi, gallesi, irlandesi, scozzesi, tedesche e francesi. Il padre, Robert Fitzgerald Williams (1906-1987), era un dirigente della Ford Motors, mentre la madre, Laurie McLaurin Smith (1922-2001), era una modella originaria di Jackson (Mississippi). Nel 1967 la famiglia Williams si trasferì in California, dove Robin conseguì il diploma di scuola superiore nel 1971. In seguito si iscrisse alla Facoltà di Scienze politiche al Claremont College, che però abbandonò quasi subito, volendo seguire la sua passione per il teatro, e scelse il prestigioso istituto di recitazione drammatica Juilliard School di New York dove ebbe l’attore John Houseman come insegnante. Si distinse come mimo in alcuni spettacoli ma, non piacendogli affatto il mestiere di “attore muto”, come lo definì egli stesso, tornò in California, a San Francisco, dove intraprese la vera e propria carriera di attore teatrale.
Nel 1977 prese parte a un episodio del telefilm Happy Days nel piccolo ruolo di Mork, e ricevette da Garry Marshall la proposta di diventare il protagonista alieno della serie televisiva Mork & Mindy. Il personaggio, che Williams interpretò dal 1978 al 1982, gli donò una grande notorietà presso un pubblico internazionale. Anche il caratteristico saluto del personaggio, che compariva fra i terrestri allargando le dita e dicendo Na-no Na-no, divenne subito famoso.
Sino a tutti gli anni ottanta, Williams interpretò numerose stand-up comedy e tre episodi speciali della commedia dell’HBO Off The Wall (1978), An Evening with Robin Williams (1982) e Robin Williams: Live at the Met (1986). I suoi lavori stand-up furono molto importanti per il seguito della sua carriera, come poi dimostrò il suo one-man show Robin Williams Live on Broadway (2002). È stato votato 3° nella lista della Comedy Central tra i 100 più grandi attori stand-up di tutti i tempi.

Il suo primo ruolo rilevante al cinema fu nel 1980 quale protagonista di Popeye – Braccio di Ferro, per la regia di Robert Altman. Il film non ebbe molto successo, ma l’attore ottenne in seguito diverse altre offerte di lavoro e due anni dopo recitò al fianco di Glenn Close ne Il mondo secondo Garp (1982) di George Roy Hill, tratto dall’omonimo romanzo di John Irving.
Seguì Mosca a New York (1984) di Paul Mazursky, in cui impersonò Vladimir Ivanoff, un sassofonista russo in tour nella Grande mela, poiché, poliglotta, oltre all’inglese Williams parlava fluentemente anche il russo, il francese e lo spagnolo. Nel 1986 partecipò ai film Club Paradise e Tempi migliori.
La sua consacrazione a Hollywood avvenne nel 1987 con Good Morning, Vietnam di Barry Levinson, nel quale interpretò Adrian Cronauer, militare americano che lavora come dj per la radio dell’esercito statunitense, ascoltata tutti i giorni dai soldati impegnati in Vietnam. Williams, libero di improvvisare, ottenne la sua prima candidatura agli Oscar; non vinse il premio, ma si aggiudicò un Golden Globe.
el 1988 prese parte al video ufficiale della canzone Don’t Worry, Be Happy di Bobby McFerrin.
Nel 1989 fu invece protagonista de L’attimo fuggente di Peter Weir, che gli valse la sua seconda candidatura agli Oscar per il ruolo del professor John Keating, insegnante tenace, rivoluzionario e fuori dagli schemi in un liceo vecchio stile e conservatore. Grazie a questa interpretazione in un ruolo drammatico l’attore conquistò anche il favore della critica, che sino ad allora lo aveva considerato un commediante per pellicole di genere. Seguirono altre interpretazioni in pellicole di buon successo: al fianco di Robert De Niro in Risvegli (1990), di Penny Marshall, interpretò la parte del dottor Malcolm Sayer, mentre nel 1991 fu un professore di storia medievale colpito da lucida follia ne La leggenda del re pescatore di Terry Gilliam, e Peter Pan adulto in Hook – Capitan Uncino di Steven Spielberg. L’anno successivo interpretò Leslie Zevo, l’eccentrico proprietario di una fabbrica di giocattoli, nuovamente sotto la regia di Levinson in Toys – Giocattoli (1992).

Sempre nel 1992, Williams interpretò la voce del Genio e del narratore/venditore ambulante nel film d’animazione Aladdin della Walt Disney. L’anno successivo riscosse grande successo con il duplice ruolo di papà e domestica in Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre di Chris Columbus; il personaggio da lui interpretato era anche un doppiatore di cartoni animati, attività per cui Williams si era fatto conoscere dal grande pubblico proprio l’anno precedente. Nel 1995 fu protagonista di Jumanji, diretto da Joe Johnston.
Uno tra i film di maggior successo ai quali partecipò fu Will Hunting – Genio ribelle (1997), di Gus Van Sant, a fianco dei giovanissimi Matt Damon e Ben Affleck: grazie a questa interpretazione l’anno successivo vinse l’Oscar come miglior attore non protagonista. Concluse gli anni novanta con film per famiglie quali Flubber – Un professore tra le nuvole (1997), Al di là dei sogni, Patch Adams (entrambi del 1998), Jakob il bugiardo e L’uomo bicentenario (1999). In molte di queste occasioni, parte del successo gli venne dalle sue celebri abilità di improvvisatore. Nella prima metà del decennio successivo Williams predilesse ruoli più cupi, come in Eliminate Smoochy, One Hour Photo e Insomnia (tutti del 2002): dopo aver recitato al suo fianco in quest’ultimo titolo, Al Pacino dichiarò che Williams era uno dei suoi attori preferiti nella trasmissione televisiva statunitense Inside the Actor’s Studio; sulla medesima falsariga seguirono The Final Cut (2004) e Una voce nella notte (2006). Proprio il 2006 fu un anno pieno di grandi interpretazioni cinematografiche, tra tutte L’uomo dell’anno, ancora diretto da Levinson. Inoltre, in ambito televisivo, fu l’ospite a sorpresa del Kids’ Choice Awards e apparve in un episodio di Extreme Makeover: Home Edition che venne trasmesso il 30 gennaio. Sempre per la televisione, nel 2005 venne chiamato da Chris Diamantopoulos per il documentario Behind the Camera: The Unauthorized Story of Mork & Mindy, che parte dall’arrivo dell’attore a Hollywood come commediante fino a quando venne scelto per il ruolo di Mork. Nel 2011 fu testimonial, assieme alla figlia Zelda, del videogioco The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D per la piattaforma Nintendo 3DS e di The Legend of Zelda: Skyward Sword per Wii. Nello stesso anno, sempre assieme alla figlia, apparve in un cameo nel videoclip You Make Me Feel… del gruppo punk Cobra Starship con Sabi, trasmesso in anteprima da MTV.
Il suo ultimo film fu Boulevard (2014) di Dito Montiel.

11 Agosto 2014 Il premio Oscar, 63 anni, è deceduto per asfissia. Il dolore della moglie e quello di Hollywood. Fiori e dediche sulla Walk Of Fame.
Il re del sorriso fa piangere oggi il mondo intero. Robin Williams, 63 anni, è stato trovato impiccato nella sua casa di Tiburon, nella Contea di Marin, in California. Per farlo ha usato una cintura. La polizia ha detto che aveva anche un taglio da coltello al corpo e delle ferite superficiali sui polsi. La causa della morte è asfissia conseguente all’impiccagione. Robin Williams è morto all’età di 63 anni. Alle 11.55 del mattino (ora locale) di lunedì 11 agosto il servizio di emergenza 911 ha ricevuto una chiamata che chiedeva aiuto per un uomo incosciente e con difficoltà respiratorie. Quando i soccorsi sono arrivati nell’abitazione di Tiburon, vicino a San Francisco in California, l’attore premio Oscar era già morto. a depressione «Negli ultimi tempi combatteva con una grave depressione» ha spiegato la sua addetta stampa Mara Buxbaum. Williams aveva sofferto in passato anche la dipendenza da alcol e droghe ed era stato diverse volte in rehab per curarsi. Anche la scorsa estate l’attore aveva trascorso un periodo in clinica per disintossicarsi. E’ stata la moglie Susan Schneider l’ultima a vederlo vivo alle 22 di domenica.
